Due chili e mezzo. Un panino solo. Quindici minuti sul cronometro.

Detta così sembra una di quelle frasi che si buttano lì per far ridere. Poi il vassoio esce dalla cucina, te lo appoggiano davanti, e ridere smetti tu per primo.

L'XL Bully Challenge è nata per una categoria di persone molto precisa: quelli che a tavola dicono sempre la stessa cosa. Io mangio più di tutti. Perfetto. Il vassoio è lì, il cronometro pure.

La regola è una sola, e non ha asterischi

Finisci il panino entro quindici minuti. Fine. Non c'è una classifica, non c'è un punteggio, non c'è il secondo posto. O il vassoio è vuoto quando suona il timer, o non lo è.

Il panino è uno, non è una pila di panini piccoli messi in colonna per fare scena. Pane con i semi di sesamo largo quanto una teglia da forno, dentro pollo giallo italiano impanato, pomodoro, insalata, formaggio e salse. Intorno, sul vassoio di metallo, patatine fritte e crocchette, perché da noi un vassoio mezzo vuoto non si è mai visto uscire.

La cosa che nessuno si aspetta è il peso. Due chili e mezzo non sono "un panino grande": sono un panino che non entra in due mani, che non si morde dal bordo, che ti costringe a decidere una strategia prima ancora di iniziare. Chi si siede convinto di farla in dieci minuti, dopo cinque ha già capito.

Il panino da 2,5 kg dell'XL Bully Challenge servito su un vassoio di metallo con patatine e crocchette, davanti a uno sfidante e alla mascotte di Bully Chicken Uno sfidante dell'XL Bully Challenge seduto davanti al panino gigante in sala da Bully Chicken, con la mascotte accanto

Poi si è seduto Paki

Alla sfida si è presentato Paki, ed è entrato con la faccia di chi non è venuto a provarci. È venuto a finirlo.

Gilet rosso addosso, vassoio davanti, cronometro avviato. Ha mangiato, ha continuato a mangiare quando di solito la gente si ferma, e quando il timer ha smesso di correre il vassoio era vuoto.

Primo campione dell'XL Bully Challenge. Il titolo, da noi, non è una figura retorica: resta suo finché qualcuno non fa la stessa cosa.

Paki con il gilet rosso di Bully Chicken seduto davanti al panino da 2,5 kg dell'XL Bully Challenge, con la mascotte a sinistra e Stefano di Bully Chicken a destra
Paki al vassoio dell'XL Bully Challenge, in Via Giordano Bruno 210. Il panino è quello vero, non una versione per la foto.

Il panino non lo abbiamo fatto più piccolo per farlo vincere. L'abbiamo fatto come sempre, e lui l'ha finito lo stesso.

La parte che non ci conviene raccontare

Sono pochissimi quelli che ce l'hanno fatta. La stragrande maggioranza di chi si siede a quel vassoio si ferma prima, e si ferma parecchio prima.

Lo diciamo perché è la parte onesta della storia. Una food challenge raccontata solo con i vincitori è pubblicità, non è un racconto. Qui la percentuale di chi la porta a casa è bassa, ed è esattamente quello che la rende una sfida invece che una portata del menù.

E diciamo anche l'altra cosa scomoda: questo non è un pasto. È un evento, è una serata, è una cosa da fare una volta e da raccontare per un anno. Se vuoi mangiare pollo giallo fatto bene senza uscire di lì rotolando, il menù normale esiste ed è quello che ti consigliamo nove volte su dieci.

Perché il pollo dentro conta più della taglia

Un panino da due chili e mezzo lo sa fare chiunque: basta impilare. La domanda vera è cosa c'è dentro quando togli il pane.

Dentro c'è pollo giallo 100% italiano, allevato a mais. Non è un colorante e non è un aggettivo da menù: è il mais che l'animale ha mangiato, ed è il motivo per cui la carne è più soda e sa di qualcosa anche dopo la panatura. Se vuoi la storia intera è scritta qui: cos'è il pollo giallo e perché è più buono.

È anche il motivo per cui questa sfida funziona. Due chili e mezzo di pollo anonimo sarebbero solo una punizione. Due chili e mezzo di pollo giallo sono una sfida a cui la gente vuole sedersi.

Vuoi essere il prossimo?

Le date delle prossime edizioni le annunciamo su Instagram e i posti sono sempre contati, perché un vassoio così occupa mezza sala e mezza cucina.

Una cosa da sapere prima di presentarti: Via Giordano Bruno 210 è chiusa per lavori fino al 10 settembre 2026 e riapre l'11 settembre. Il perché lo abbiamo scritto qui: cosa stiamo cambiando mentre siamo chiusi.

E se nel frattempo vuoi vedere cosa succede quando la sfida non è contro un panino ma contro tutta la sala, c'è l'altra storia: Chiara contro tutti.

Il vassoio è pronto. Il cronometro pure.