Se in questi giorni passi da Piazza Ottorino Respighi 5 trovi la serranda abbassata. Ti diciamo subito com'è la faccenda, senza girarci intorno: non abbiamo chiuso. Ci prendiamo qualche giorno, e riapriamo lunedì 5 ottobre.

Il motivo non è bello da raccontare, ma è meglio dirlo che lasciarti immaginare il peggio.

Primo: la corrente non basta ancora

Il locale di Piazza Respighi ha bisogno di un aumento di potenza elettrica per far girare la cucina a pieno regime. La pratica è stata avviata, ma l'ente pubblico non l'ha ancora completata. Non dipende da noi e non possiamo accelerarla.

Cosa vuol dire in pratica: con la potenza che abbiamo adesso non possiamo tenere accese tutte le friggitrici insieme. E una cucina che lavora a metà, in un locale pieno, produce una cosa sola: gente che aspetta.

Secondo: siete stati molti più di quanto pensassimo

Il 19 settembre abbiamo aperto con i 300 Bully Priority esauriti prima ancora di alzare la serranda. Ci aspettavamo una bella partenza. Quello che è successo nei giorni dopo, però, è stato oltre: una richiesta straordinaria, costante, tutti i giorni.

È la notizia più bella che potessimo ricevere. Vuol dire che il rione ha già accolto Bully, e a Barriera di Milano queste cose non si comprano con la pubblicità: o ti adottano o non ti adottano.

Meglio chiuso dieci giorni che aperto a metà.

Solo che una cucina sotto potenza più una domanda doppia fa un conto che non torna. E il risultato lo pagheresti tu, in attesa al bancone, con un panino che arriva tardi.

Cosa stiamo facendo: il laboratorio centralizzato

Approfittiamo di questi giorni per mettere in piedi una cosa che avevamo in programma più avanti e che adesso serve subito: un laboratorio centralizzato.

È una cucina di produzione separata dai locali, dove si prepara in anticipo e in quantità quello che oggi occupa le cucine delle due sedi. Tre effetti, tutti nella stessa direzione:

  • Più produzione. Nelle ore di punta non ci fermiamo più perché la cucina è satura.
  • Più organizzazione. Ogni sede riceve il lavoro già impostato e si concentra sulla cottura e sul servizio.
  • Meno attesa. Che poi è l'unica cosa che ti interessa davvero quando hai fame.

Stesso pollo giallo, stessa panatura, stesse mani. Solo con meno tempo tra il tuo ordine e il tuo morso.

Le date, in chiaro

  • Chiusi: dal 23 settembre al 4 ottobre 2026, Piazza Ottorino Respighi 5, Torino.
  • Riapertura: lunedì 5 ottobre 2026, orario continuato 12:00-22:30, tutti i giorni.
  • Asporto e domicilio da Respighi: sospesi per tutto il periodo di chiusura.
  • Via Giordano Bruno 210: aperta regolarmente, con i suoi orari di sempre.

Nel frattempo il pollo giallo è in Via Giordano Bruno

La prima sede resta aperta e lavora normalmente: Via Giordano Bruno 210, Torino.

Stesso menù, stessi panini col pane al sesamo. Puoi anche ordinare a domicilio da lì. Guarda il menù oppure scrivici su WhatsApp.

Grazie, Bullyniani

Chiudere dieci giorni un locale appena aperto non è una decisione comoda. Si perde incasso, e si perde slancio proprio nel momento in cui le cose stanno andando bene.

Però l'alternativa era servirti male, e quella è una cosa che non si recupera. Chi frigge il pollo lo sa: la prima volta che entri in un locale nuovo decidi tutto, e se aspetti quaranta minuti non torni.

Quindi grazie di cuore a tutti voi che in questi giorni avete fatto la fila, avete aspettato, siete tornati il giorno dopo. Ci vediamo lunedì 5 ottobre in Piazza Respighi 5, con la cucina a potenza piena e il laboratorio che gira.